Il conto alla rovescia per l’uscita di “Southpaw” è agli sgoccioli ed il New York Times ha ben pensato di intervistare Eminem per cercare di scoprire ed ottenere qualche piccola anticipazione. Nell’intervista si parla dei suoi rapporti con altri rapper come 50 Cent, del suo futuro, del presente e del passato.

Gli spunti sono davvero interessanti anche se MM non si sbilancia più di tanto lasciandoci con il dubbio su tante risposte.

Leggi l’intervista!

Q: Come avete approcciato a comporre una colonna sonora di un film non tuo?
A: Volevamo essere sicuri che le canzoni ricordassero il film anche anni dopo l’uscita. Quando pensi a ‘Don’t You (Forget about me)’ pensi a ‘The Breakfast Club’. Quando pensi a ‘Eye of the tiger’ pensi a Rocky.

Q: O Lose Yourself… ti sei sentito sotto pressione per fare 8 Mile?
A: Non ci sto, in questo film in particolare quindi non potevo far finta di essere Billy Hope (il protagonista) nella canzone. Ho provato a fare qualcosa a tema – che dava forza, del fatto di stare ad un angolo e combattere per non rimanerci.

Q: L’energia del film è prettamente mascolina, e la colonna sonora è quasi tutta composta da maschi. Come ha fatto Gwen Stefani ad entrare nel mix di ‘Kings Never Die’? Hai fatto un po’ gioco di lei in tue canzoni, precedentemente.
A: Non penso fosse qualcosa di davvero irrispettoso. Nel senso, forse ho detto che poteva fare la ‘pee-pee’ su di me, ma non mi importa chi tu sia – è divertente a prescindere. Ma ho sempre rispettato Gwen Stefani. Ha un talento incredibile, ma soprattutto la sua longevità è una delle ragioni per cui era perfetta per quella canzone.

Q: Ti senti ancora divertente?
A: Sempre. Questo non è davvero cambiato. Non so se sia una buona o una cattiva cosa. Molti comici non cambiano quando invecchiano. E’ una delle più grandi ragioni per cui io amo Will Ferrel. Perchè è se stesso. Penso sia importante avere un senso dell’umorismo fin quando non si muore.

Q: E non deve necessariamente evolversi o maturare?
A: No, nel senso. Puoi essere maturo per i tuoi figli ed essere un genitore, è giusto. Questa è una cosa diversa.

Q: L’essere padre di adolescenti ha cambiato il tuo modo di guardare la musica?
A: Non pienamente. Penso che quando si invecchia, inizi… non so come rispondere. Io non cambio. Penso di diventare più maturo, ma non mi sento di essere cambiato molto. Sono ancora un papà. Devi seguire il flow. Ma il lavoro è sempre il lavoro, e mentre lo faccio, devo concentrarmi su di esso.

Q: Fai ascoltare la tua musica alle tue figlie?
A: Ho cercato di non concentrarmi troppo su di loro, perchè l’ho fatto e non voglio ostacolare il loro cammino. Penso che più ne parlo più le loro vite diventano difficili.

Q: Qual è la tua relazione con 50 Cent ad oggi? E’ sulla colonna sonora e nel film.
A: Come è sempre stata, praticamente. Amo Fif, amico.

Q: Facendo album 50 sta cedendo il posto ed è diventato una celebrità e un uomo di affari. Dr Dre sta facendo qualcosa di simile. Hai mai pensato di muoverti in mondi differenti come loro?
A: Con 50 l’ho sempre visto arrivare, anche all’inizio. E’ sempre stato così perso negli affari mentalmente. E’ sempre stato sintonizzato con cosa sarebbe successo dopo, mentre io – odio dirlo – tendo sempre ad avere la mente più chiusa. Solamente una visione stretta sulla musica.

Q: Non ti senti visionario in altre cose?
A: Più in là potrei vedermi come produttore, ma penso che vorrò sempre avere a che fare con la musica. Non ci sono altre cose a cui sono davvero interessato. E gloria a chiunque riesca a fare quei tipi di transizioni ed essere felice. Non saprei se ci siano altre aree nelle quali potrei eccellere.

Q: Dre viene da te per affari? Come per le Beats?
A: Noi continuiamo a farlo. Ma non ho mai pensato alla cosa delle cuffie – è venuta fuori dal nulla. Mi ricordo che eravamo alle Hawaii e stavamo registrando canzoni per Detox e Recovery. Jimmy Iovine voleva facessimo un book fotografico con le cuffie. Certo che lo faccio – sono Jimmy e Dre. Ma pensavo: ‘Bene, possiamo arrivare alla musica? Voglio solamente riniziare a registrare.’ Mi ricordo di aver pensato: ‘quanto sarà lunga questa faccenda? Sono cuffie.’ Ma amico, dovevo saperlo già conoscendo il nome di Dre. E Jimmy sembra Great Gazoo, dei Flinstones. Riesce sempre a sapere cosa sta succedendo. A volte io non so cosa stia succedendo. Mi fa impazzire.

Q: Ti interessa il rap ‘moderno’?
A: Cerco di rimanere aggiornato su tutto. Mi piace (Lil) Wayne, Drake, Big Sean, Schoolboy Q. Amo Kendrick (Lamar). Cerco solo di mantenermi aggiornato su cosa esce. Wayne fa uscire una nuova canzone e le mie orecchie impazziscono. Alcuni artisti me lo fanno fare giusto per il calibro in cui rimano – è come caramella per me. Kendrick e il modo in cui riesce a mixare album insieme – dall’inizio alla fine, sono pezzi d’arte. Ma l’hip-hop ha bisogno anche di Drake. L’hip-hop ha bisogno di Big Sean. Penso che l’hip-hop sia in un buon momento. C’è questo bilancio di cose che stanno accadendo, e credo che alcuni dei più bravi rapper sono anche quelli con più successo. A volte non è questo il caso.

Q: Ti senti competitivo con i Kanye, i Drake e i Kendrick nel mondo? Sembri abbastanza lontano da quell’argomento.
A: Kanye anche – mi sono dimenticato di menzionarlo. Sarò sempre competitivo a livello di testi.

Q: Dove senti la nuova roba?
A: Alcune persone me lo dicono e me la fanno sentire. Aspetto che la gente me la mostri. Non vado su Internet così spesso, perchè le esperienze con esso non sono buone. Non è produttivo per me.

Q: Non ti va di cercare il tuo nome su Google?
A: Quando sono col computer è finita, perchè mi distraggo con qualsiasi cosa. Ho acceso il computer recentemente e sono andato su un sito, letto cinque commenti e mi sono detto: ‘Amico’. Ho amici che lo fanno – amici rapper. Dico come ‘Non so come tu faccia’, perchè finisci volendo fare a botte, ucciderli o suicidarti – di solito tutte e tre insieme.

Q: Pensi che Twitter e Instagram abbiano influenzato il rap?
A: So che sono parecchie faide su Twitter. Le persone prima facevano solamente canzoni. Ma è quello che è. Il mondo cambierà sempre, e bisogna solamente adattarsi ed evolvere.

Q: Non sei uno di quei tipi che dici che era meglio nei propri giorni?
A: Non voglio essere quel tipo di ragazzo, assolutamente. Si deve prendere sia il bene sia il male. E’ una delle cose che rispetto molto di Jay (Z). Secondo me, non hai mai avuto un calo nella sua carriera. E’ stato sempre così consistente. E’ così aggiornato su ciò che va ora e cosa è bello fare.

Q: Tu pensi di aver avuto un calo nella tua carriera?
A: Oh, io? Certamente. Probabilmente i giorni di ‘Encore’. Personalmente, vedo Relapse come un calo. Il resto è soggetto a opinioni.

Q: Com’è la tua vita quotidiana tra un album e l’altro?
A: Molto lavoro. Di solito sto nello studio cinque o sei volte alla settimana, pensando al mio prossimo passo. Ogni tanto, rivaluto la mia posizione nella mia carriera. Di solito penso a cosa farò successivamente.

Q: Stai lavorando su un album da solista?
A: Non ancora. Ma sto cercando di capire cosa farò nell’ambito musicale. Arriverò ad un certo punto in cui dirò: ‘Ok, l’ho fatto in questo modo. A volte penso che se mi sento a mio agio e riesco a mettere le cose a posto, forse potrò rilassarmi per un minuto e capire come possa mixare il tutto.

Q: Pensi che tu riesca ancora a superarti?
A: Penso che ci stia provando. E a volte non penso sia una buona cosa. Non voglio che quando finiate di sentire una canzone non capiate cosa sia successo. Questo è quello che cerco di non fare. Sono il mio peggiore incubo, in quel senso.

Q: Perchè sei così abile tecnicamente che puoi arrivare ad un punto dove la velocità e la complicatezza non sono sempre il meglio?
A: Si, questo è quello che intendo. A volte è figo, se la canzone dev’esserlo. Ma se finisco per registrare un altro album, voglio approcciarlo nella giusta maniera.

Traduzione a cura di Fretects (Michele) – Copyright © Eminem Italian Blog