J.Cole si è lasciato fare qualche domanda da uno dei più famosi giornali americani, e parla della vita reale e della vita del rapper.

Voglio che le persone seguono i loro sogni, si, ma non sono interessato nel dire ai giovani ragazzi neri come essere rappers, voglio mostrare loro che ci sono cosi tanti pantaloni che puoi indossare, oltre al rapper o al giocatore di Basket

dice il rapper di Can’t Get Enough nato in una base americana in Germania e cresciuto nel Nord Carolina.

Frasi di grandi impatto se dette da uno che ha piazzato il suo album di debutto direttamente alla numero uno della classifica degli album Billboard 200 vendendo alla prima settimana 218’000 album. Cole World: The Sideline Story vanta collaborazioni di alto calibro come Jay-Z, Trey Songz, Drake e Missy Elliott.

L’intervista continua parlando del background e della storia dietro il classico rapper nato dal Bronx o dal nulla a differenza di uno lauerato con borsa di studio alla St. John’s University di New York:

Scarface’ è il film preferito di moltissimi ragazzini per una ragione. C’è un appello sull’irritabilità nel dire: ‘Bella, ero nelle strade e vendevo droghe’,Quando hai quella storia ed è vera e autentica e la puoi mixare con un modo magistrale nel raccontarlo, certamente, poteva essere più semplice per me. Avere la mia abilità nel rappare, la mia abilità nella produzione, e avere una storia come quella

Il rapper, un po’ come molti artisti in giro oggi, non solo scrive e canta i versi delle sue canzoni, ma le produce anche, infatti tutti i suoi album e mixtapes sono stati prodotti da lui e partecipato alla creazione di Fabolous The S.O.U.L. Tape 2 e Ambition” di Wale. Comunque la carriera di Cole è improntata più sul rap infatti anche il suo ultimo album Born Sinner è balzato direttamente alla 1 della classifica album Billboard spodestando dal podio Kanye West.

Qui sotto per l’intervista: