In pochi forse conoscono uno dei più grandi produttori/compositori Hip-Hop di sempre.

Il suo nome è James Dewitt Yancey, conosciuto come J DillaJay Dee.

È nato il 7 Febbraio 1974 a Detroit in una famiglia completamente a contatto con la musica  ed è cresciuto appassionandosi all’Hip-Hop. Negli anni novanta ha cominciato a collaborare con gente importante come A Tribe Called QuestThe RootsBusta RhymesCommonDe La SoulProof e tanti altri ancora, guadagnando un discreto successo nel settore.

Dopo l’avvento del nuovo millennio, continuò a produrre con Madlib (creando l’importante duo Jaylib), Pete Rock e ancora con Common.

Il 10 Febbraio 2006, a soli trentadue anni, muore di lupus e porpora trombotica, lasciando centinaia di beat e vinili in eredità all’umanità.

Ma, tralasciando la breve biografia che culmina con la sua morte, ciò che colpisce di quest’uomo è il suo stile nel comporre e la particolarità dei suoi beat. Dilla usava il celeberrimo MPC dell’Akai, ottimo campionatore di suoni, compagno inseparabile nella sua avventura musicale (nonostante James sapesse suonare anche vari strumenti fra cui la batteria). La bellezza dei suoi beat consiste nel loop della batteria potente, secco, grezzo e gioioso (insomma, uno di quei giri di batteria che ti farebbe muovere la testa avanti e indietro a ritmo per ore, senza stancarti) e anche nella melodia, cioè il sample o campione, scelto ad-hoc dai brani più vari di questo mondo. Alcuni dei sample di J Dilla sono presi da Miles Davis, Dionne Warwick, The Isley Brothers, The Jackson 5, Frank Zappa, e persino da gruppi italiani come i Perigeo.

Lascio qui a voi alcuni dei miei beat preferiti. Giudicate voi, ma se vi piace l’hip-hop, vi piacerà anche J Dilla.

L’intera playlist è da ascoltare quando non avete niente da fare o come sottofondo a qualsiasi vostra attività