Il rap italiano si prepara ad un 2014 col botto, Jake la Furia dei Club Dogo rilascerà il suo primo album da solista dal titolo Musica Commerciale il 29 ottobre 2013.

Avevamo già anticipato una news del genere qualche giorno fa, perchè nella pagina Facebook di Jake è stata cambiata la copertina con un immagine con solo scritto “Jake la Furia 10 settembre 2013” ed appunto oggi è uscito il primo singolo che prende il nome dell’album stesso.

Il singolo è stato prodotto dai 2Roof e dallo stesso Jake La Furia, mentre la clip è stata diretta da Fabio Berton e Andrea Rebuscini per YO CLAS! Il video è ambientato in un camerino dove Jake si trucca da clown. Quest’immagine sarà anche la copertina dell’album.

TESTO

Permettete una parola, che da un po’ che ho nella gola. Tanto parlo come mangio, sono andato poco a scuola. Rappo e so di cosa parlo, ciò che scrivo è ciò che ho visto, quando io ho iniziato a farlo, voi eravate al catechismo. Oggi è di moda dire “Zio è fallito” all’unico che ci è riuscito. Io voglio tutto da che sono nato, mi prendo il braccio, tieniti il dito. Oggi è di moda zio fare gli artisti, scrivere zero zio come Battisti, prendere meno ma con zero rischi, e dire “Che figo non vendere i dischi”.

Io faccio musica commerciale, perché mi piace farvi incazzare, però resto un genio al soldo del male, perché al contrario di voi so rappare. Sono una fabbrica di successi, sul palco non sul Pc, però non ho mai venduto me stesso, però ho venduto i cd. Ce l’ho fatta senza tv, zio, senza la radio, senza Youtube. Ho fatto i Mixtape i dischi in cantina, io sono il motivo per cui esisti tu. Sciacquate la bocca se per nominarmi, è grazie a me che potete insultarmi, quando in Italia l’hip hop era morto, ho fatto un disco che ancora ne parli.

Se il quartiere rendesse più vero, zio farebbero tutti rap di lavoro. Poi se ti metti due grammi in più d’oro pensano che non sei più uno di loro. Zio sono sempre campato da solo al mondo e forse è meglio così, perché se la gente ti volta le spalle, chi non ti tradisce è il microfono e il beat. Zio puoi odiarmi questa è la democrazia, l’attico contro la via. Però se sei speciale soltanto a odiare solo chi è meglio, il rap è sempre cosa mia.

Posso rappare del cazzo che voglio, zio fare i muscoli al mio portafoglio. Se tu continui ad averlo nel culo, zio non insistere comprati l’olio. Se la gente non viene ai concerti, se i cd non li vuole pagare, non è che l’Italia è un Paese di merda, siete voi che fate cagare. Frate, non è che è un messaggio nascosto, frate non è che ho paura piuttosto, vorrei fare i nomi ma ho detto che fate cagare, fra e quindi manco vi conosco. Zio faccio musica commerciale, perché la gara non c’è non è qui. Perché mentre voi siete a casa ad odiare, io sono a farmi un culo così. Perché in questo mondo di numeri, zio devi essere il numero uno e sarà solo Dio a giudicarmi, ora per me puoi andare a fanculo. Rappagli una bomba, ‘sti rapper con la fotta, tappagli la bocca, Jake, tappagli la bocca. Musica commerciale