“Non c’è un perché se uno si ammala di cancro quando va alle superiori. Ma c’è un perché se c’è chi guarisce”. Queste le parole di Jake la furia, famosissimo rapper italiano membro dei Club Dogo e, in questo caso, testimonial di “Non c’è un perchè”,campagna di comunicazione ideata da FIAGOP Onlus (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncomatologia Pediatrica) per coinvolgere il pubblico sul tema dei tumori di bambini e adolescenti. L’iniziativa ha come scopo la diagnosi precoce, aspetto di fondamentale importanza per la guarigione dei giovanipazienti affetti da patologie gravi.

Jake la furia, nel suo spot si rivolge ai ragazzi raccontando le tante cose che nella vita non hanno una spiegazione logica, come ad esempio perché ci si possa ammalare di cancrodurante l’adolescenza. Le sue parole, pronunciate dal tetto di un edificio abbandonato, sono brevi, coincise e dirette. La riflessione è inevitabile e l’importanza della causa che il rapper milanese si trova a difendere non è di poco conto.

 

In Italia ogni anno si ammalano di tumore circa 800 ragazzi tra i 15 e 19 anni. Molti di questi arrivano alla diagnosi in netto ritardo rispetto ai bambini più piccoli e agli adulti. I motivi del ritardo diagnostico sono legati soprattutto alla mancanza di informazione: diventa quindi di fondamentale importanza sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sul tema e si spera che con una figura così tanto vicina al mondo dei teenager come quella di Jake la furia, il messaggio arrivi in modo immediato.