C’è chi lo usa per rapinare banche, chi per guidare auto di Formula 1 o chi come protezione ignifuga e poi c’è lui, il giovane rapper romano classe ’91 “MezzoSangue”, che il passamontagna lo usa per rappare. Il rapper dal nome insolito decide di distaccarsi dal mondo del rap in cui l’apparenza è più importante dell’essenza. Non conta il “New Era” abbinato alla canotta firmata o il tatuaggio “figo”: l’essenzialità si trova nella genialità del pezzo, nella musicalità delle parole, nell’efficacia delle rime e, prima di tutto, nel suo eccezionale talento. Infatti, MezzoSangue guadagna grande visibilità  grazie al “Capitan Futuro Contest” realizzato da Esa, “El Presidente”, dove un passamontagna copriva il suo volto esaltando quindi il suo spessore lirico e interpretativo.

 

Il suo successo nasce da una collaborazione con Dj Squarta, con il quale ha registrato il suo primo mixtape “Musica Cicatrene” fino alla realizzazione di “Sadico”, undicesima traccia tratta dall’album “Midnite” di Maurizio Pisciottu, meglio conosciuto come Salmo.

 

 

 Salmo, all’anagrafe Maurizio Pisciottu, di 28 anni, è un rapper, writer e beatmaker. Si avvicina alla musica giovanissimo, all’età di 13 anni e da quel momento la sua carriera non ha goduto che di successi. L’artista sardo ha trovato la ricetta perfetta: testi rap con sonorità elettro-punk mischiando arte e suggestioni da horror movie.
 

MezzoSangue riesce quindi a venir fuori con le proprie forze, esclusivamente grazie alla qualità della sua musica, diventando così uno degli esponenti più in vista della scena underground italiana, cercando di abbattere, in maniera radicale, tutto il conformismo e la banalità che si è ormai creata intorno alla “cerchia” del rap italiano.

CLICCA qui per legge tutti i testi di Mezzosangue